Sventola alta e fiera sui crinali delle splendide colline barberinesi.logo-bandiere-arancione
E' la Bandiera Arancione, ultimo fiore all'occhiello del Comune di Barberino Val d'Elsa, assegnato dal Touring Club Italiano il 17 febbraio 2003. Si tratta di un importante marchio di qualità turistico ambientale destinato alle località dell'entroterra. Bandiera Arancione, un titolo significativo che conferma e riconosce a livello nazionale i pregi e le qualità di un piccolo comune della provincia fiorentina che si eleva a località tra le migliori d'Italia per valorizzazione del patrimonio culturale, tutela dell'ambiente, cultura dell'ospitalità, accesso e fruibilità delle risorse, qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici. Questi i criteri di valutazione adottati dal TCI per individuare i territori in grado di proporre offerte alternative e differenziate e soddisfare richieste connesse allo sviluppo di un turismo di qualità. L'accesso alla Bandiera Arancione avviene attraverso un percorso articolato.
Primo passo: l'autocandidatura in cui ha parte attiva la Regione che rivolge un appello di adesione ai Comuni per poi proporli quali aspiranti Bandiere Arancioni. Segue una preselezione effettuata tramite questionario che consente di valutare gli indicatori di qualità e quindi procedere alla selezione. Fase centrale è quella successiva: l'analisi delle località che consiste in una visita effettiva dei comuni prescelti, esaminati sulla base della rispondenza ai criteri indicati dalle cinque macroaree che sono l'accoglienza, la ricettività e i servizi, i fattori di attrazione turistica, la qualità ambientale e la valutazione qualitativa. La prima è funzionale alla verifica della presenza dei servizi d'informazione turistica e della segnaletica, nonché del grado di accessibilità alla località e della frequenza dei mezzi di trasporto; la seconda è necessaria all'indagine sulla presenza di strutture alberghiere, agrituristiche e dei punti di ristorazione; la terza è invece utile per l'individuazione di risorse ambientali, storico-culturali e sociali; la quarta consiste nella verifica di iniziative legate all'ambiente, come lo smaltimento di rifiuti e la cura del verde; la quinta infine ha il compito di analizzare alcune importanti componenti dell'offerta turistica quali l'arredo urbano, l'ospitalità, la cordialità, l'atmosfera, le tradizioni e l'offerta enogastronomica. Dopo l'autocandidatura e la valutazione degli indicatori generali, il Comune che aspira al riconoscimento si sottopone quindi alla visita di alcuni esperti che con sopralluoghi verificano personalmente l'attendibilità delle caratteristiche presentate. Soltanto in seguito il marchio di qualità, che ha durata temporanea (due anni), può essere assegnato. Attualmente i comuni italiani insigniti del titolo di Bandiere Arancioni sono 63. Alcuni di loro, fra cui il Comune di Barberino Val d'Elsa che si è candidato per assumere il ruolo di coordinatore per la Toscana, hanno costituito l'associazione "Paesi Bandiera Arancione", di cui ente capofila è il Comune di Dolceacqua. Molte le attività e i progetti promossi dall'associazione. Uno dei più rilevanti è il Passapaese che consiste in un passaporto rilasciato dall'ufficio turistico locale che permette ai visitatori di accedere ad una serie di servizi e privilegi. Costituiscono un esempio le varie percentuali di sconto applicate dagli esercizi convenzionati che in cambio hanno visibilità sugli strumenti promozionali realizzati dall'associazione. Inoltre chi presenta il Passapaese timbrato 10 volte, naturalmente da uffici turistici diversi, quattro dei quali appartenenti a regioni differenti, ha diritto ad un voucher di 50 euro spendibile negli esercizi convenzionati.

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